Uno studio del 2007 svolto dall’Università del Michigan, che ha confrontato la produzione agricola convenzionale con quella agro-ecologica, ha messo in evidenza le potenzialità dell’agricoltura organica su piccola scala, altamente produttiva e capace di sostenere le popolazioni locali.
Nel dibattito tra agro ecologisti ed oppositori, lo
studio mostra due punti di vitale importanza:
1. Dà come risposta un inequivocabile Si alla domanda se
l’agricoltura organica è in grado di fornire abbastanza cibo per sfamare la
popolazione di tutto il mondo;
2. I problemi della fame e la sicurezza alimentare nel mondo
non sono attualmente associati con scarsità di cibo, ma con la povertà e la
scarsa capacità di acquisire cibo.
Se si tratta di affrontare la
fame nel mondo, non è possibile evitare il problema della sovranità alimentare
come diritto della persona al cibo sano e culturalmente adeguato, prodotto con
metodi rispettosi dell’ambiente ed ecosostenibili.
Marcello Scotti
Per saperne di più
Come Don Chishiotte: Sviluppare un cooperativismo agro-ecologico
Studio dell’Università del Michigan - Stati Uniti (da Institute for Food & Development Policy): Shattering myths: Can sustainable agriculture feed the world?
Studio dell’Università McGill - Canada - e dell’Università del Minnesota - Stati Uniti - (da Nature)Comparing the yields of organic and conventional agriculture
Eric Holt-Gimenez (da Centro studi Sereno Regis): Si produce cibo sufficiente per una popolazione di 10 miliardi di persone e ciononostante non si è in grado di eliminare la fame
Miti a proposito dell’agricoltura industriale di Vandana Shiva
Permacultura: il vero approccio sostenibile in agricoltura
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